Promozione di un nuovo modello sociale per una società che favorisca una maggiore distribuzione della ricchezza e promuova l’autonomia individuale, unica forza per il benessere delle persone;

Adozione sistematica e obbligatoria di pratiche di redistribuzione ai bisognosi del cibo e dei beni sprecati o in eccesso;

Creazione di un sito comunale per il baratto e la donazione di oggetti di seconda mano e di spazi fisici a supporto di tali attività nei quartieri;

Promozione del co-housing (appartamenti nello stesso palazzo con servizi condivisi) tra giovani single e anziani soli in modo da aiutarsi reciprocamente (gli anziani possono aiutare i giovani con le incombenze che non riescono a svolgere e i giovani possono prendersi cura degli anziani);

Lotta al videopoker e al gioco d’azzardo ovunque possibile, vietandone l’installazione e la promozione e limitandone in modo drastico gli orari di apertura. Sconto sulle tasse comunali per chi non ha ‘macchinette’ nei propri locali pubblici

Realizzazione nelle periferie più degradate di opere d’arte urbana partecipata dai cittadini e dai bambini delle scuole;

Riqualificazione partecipata della città affidando la manutenzione ordinaria di verde e spazi pubblici a disoccupati, pensionati, gruppi di cittadini e finanziando le spese di progetti di abbellimento svolti da volontari.

Riattivazione delle cucine preesistenti in tutte le strutture, pubbliche e private (es. centri anziani), e realizzazione di nuove ove mancanti. Utilizzo di alimenti derivanti da filiera corta ed esclusivamente biologici. Possibilità di utilizzare dette strutture per erogare pasti ai bisognosi.

Prevedere l’acquisto di nuovi terreni, da destinare ad orti e messi a disposizione gratuitamente di pensionati e famiglie a basso reddito, per la loro autosufficienza alimentare.

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