Favorire nuovi stili di vita che permettano ai genitori e ai figli di passare più tempo insieme o con le relazioni che si sono creati anche al di fuori delle istituzioni, recuperando il vero valore del tempo libero;

Investimento per più posti negli asili e sviluppo dei micro-nidi familiari e aziendali, data la grossa difficoltà di accesso all’asilo da parte delle famiglie e la frequente distanza dal posto di lavoro, con l’obiettivo di garantire un posto in asilo a tutti;

Organizzazione e sostegno di pedibus (accompagnamento a piedi strutturato dei bambini sul percorso casa-scuola) per tutte le scuole comunali, anche in sinergia con associazioni ed anziani del quartiere sul modello “nonno civico”;

Insegnamento ai bambini dell’utilizzo sicuro e consapevole delle reti informatiche e di risorse come il software libero e le tecnologie VoIP, per comunicare e creare liberamente in rete;

Valorizzazione dell’educazione fisica fin dalle scuole elementari, “mens sana in corpore sano”, trattandosi di un reale investimento sul futuro in termini di salute, di socializzazione e di cultura. Promozione delle collaborazioni delle scuole con le società sportive;

Avvio di laboratori di educazione alimentare aperti a bambini e genitori, promuovendo la partecipazione di entrambe le parti al fine di arginare la piaga dell’obesità infantile e di promuovere stili di vita sani;

Uso del software libero nelle scuole e di sistemi operativi non proprietari con prevalenza della condivisione delle informazioni in rete;

Promozione della didattica on-line per le scuole, l’università e la formazione continua (tramite accordi con le varie istituzioni educative) per facilitare l’ascolto ed il riascolto delle lezioni senza essere necessariamente presenti in aula, con condivisione universale e gratuita a tutta la cittadinanza del patrimonio di conoscenza contenuto nelle lezioni, tramite un apposito servizio comunale;

Avvio sperimentale di strategie di digitalizzazione della didattica attraverso e-book e lavagne elettroniche per ridurre il costo dei testi, eliminare il peso del loro trasporto e migliorare l’interazione e l’efficacia della didattica;

Richiesta al governo di escludere dal patto di stabilità le spese comunali per la scuola primaria in modo da permettere al Comune di investire in questo settore senza eccessivi vincoli finanziari.

Riattivazione delle cucine preesistenti in tutte le strutture pubbliche e realizzazione di nuove ove mancanti. Utilizzo di alimenti derivanti da filiera corta ed esclusivamente biologici. Ove possibile promuovere la diffusione degli orti scolastici con utilizzo nelle mense dei propri prodotti coltivati.

Attuazione dell’iniziativa ‘porta il pasto da casa’, obbligatorio per chi ha un contenzioso sul pagamento della mensa.

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