3) Acqua Pubblica

Sviluppo del progetto “Casette dell’acqua” finalizzato ad una politica delle acque (esempio: Laboratorio di Analisi Comunale certificato da un ente terzo, finanziato con i proventi delle casette dell’acqua)

Tutela e sovranità pubblica del ciclo dell’acqua

Quantitativo minimo di acqua gratuito garantito: 50 litri a persona al giorno e definizione di un sistema di tariffazione che penalizzi gli sprechi d’acqua. Acqua pubblica certificata e monitorata da un ente indipendente: pubblicazione delle analisi mensili delle acque di falda e dei pozzi di captazione.

Un punto di erogazione di acqua pubblica in ogni quartiere: installazione di punti di distribuzione di acqua fresca gratuita o gassata a prezzo popolare.

Ulteriore diffusione delle fontane pubbliche in particolare nelle aree a grande frequentazione pedonale e ciclabile, con pubblicazione di una mappa aggiornata sul sito del Comune, supportata da indicazioni stradali e informatiche.

Politica di riduzione degli sprechi d’acqua nella rete di distribuzione e presso l’utente finale.

Mettere in atto una campagna di comunicazione per sensibilizzare i cittadini sull’uso corretto dell’acqua pubblica.

Acqua pubblica in caraffa nei locali: incentivazione per i locali pubblici all’utilizzo di acqua di rubinetto disincentivando la vendita in bottiglia.

Favorire il recupero delle acque piovane e l’utilizzo per gli usi domestici consentiti.

Introduzione di direttive affinché si distribuisca acqua in bottiglie di vetro rigorosamente con vuoto a rendere.

4)Ambiente e rifiuti

Introduzione “Rifiuti Zero” e tariffa puntuale al fine di trasformare i rifiuti da “problema” ad opportunità (Gestione dei Rifiuti come risorsa)

Priorità Bonifica Baslini

Ambiente

Ridurre il traffico veicolare nell’area urbana, incentivando l’uso delle biciclette e mezzi a trazione elettrica, incentivare la sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti e l’efficientamento energetico;

Protezione di giardini e piazze alberate da ulteriori abbattimenti e cementificazioni;

Nelle zone di interventi di riqualificazione edilizia, realizzazione e/o riprogettazione delle zone verdi e dei servizi; (favorire la realizzazione di edifici realizzati con moderna tecnologia come: case passive, zero emissioni. Penalizzare l’edilizia tradizionale con obbligo di piantumazione per pari superficie cementificata/riqualificata) e riutilizzare i materiali delle demolizioni per nuove costruzioni.

Incentivare l’educazione ambientale nelle scuole coinvolgendo gli studenti in attività dedicate; (organizzando giornate ecologiche e laboratori didattici)

Creazione di nuovi  “orti urbani” organizzati e gestiti dal Comune

Riduzione dell’inquinamento elettromagnetico impedire il proliferare selvaggio di antenne di comunicazione (telefonia) sui tetti delle case riducendo il numero attuale di antenne predisposte, imponendo l’uso di un’unica antenna per tutti i gestori (non una antenna per singolo gestore);

Lotta all’inquinamento luminoso ottimizzando la diffusione dell’illuminazione pubblica e privata;

Lotta all’inquinamento acustico dei veicoli con una campagna di controlli specifici sulle emissioni acustiche di tutti i mezzi a motore sia pubblici che privati con adozione dove possibile di asfalto fonoassorbente;

Limiti alle pubblicità sonore negli spazi pubblici (stazioni, piazze…).

Rifiuti

Adozione di politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti prodotti, con adesione alla Campagna Europea “meno 100kg/abitante/anno”;

Riduzione degli imballaggi mediante incentivazione della diffusione dei distributori automatici “alla spina” e dei negozi leggeri e packaging compostabile

Incentivazione delle campagne di raccolta di indumenti e scarpe con la collaborazione di cooperative sociali;

Incentivazioni all’apertura di laboratori per la riparazione e il riuso in ogni quartiere;

Utilizzo di stoviglie lavabili nelle scuole comunali, in tutte quelle convenzionate e negli eventi pubblici(sagre, feste gastronomiche etc.);

Obbligo di mettere cestini di recupero carta nei punti di distribuzione per chiunque distribuisca giornali, volantini e materiali cartacei sul suolo pubblico;

Obbligo per tutti gli esercizi pubblici che distribuiscono cibo di strada di ridurre i rifiuti generati e favorirne il riciclo: fornire cestini differenziati per materiale, richiedere ai clienti di differenziare il rifiuto, evitare l’uso di imballaggi e supporti inutili, servirsi di materiale lavabile e riutilizzabile ovunque possibile, oppure utilizzare materiale biodegradabile o facilmente riciclabile;

Controllo della differenziazione dei rifiuti dei mercati, sensibilizzando i commercianti e facendo rispettare il vincolo a differenziare i rifiuti nella pulizia delle aree mercatali;

Attivazione di corsi al riciclo, al riuso e alla corretta differenziazione dei rifiuti mediante corsi e laboratori nelle scuole e nei quartieri con dimostrazione pratica;

Raggiungere l’obiettivo rifiuti zero (almeno il 85% di raccolta differenziata a livello cittadino entro il 2019);

Completamento della rete delle Isole ecologiche su tutto il territorio comunale in ogni quartiere; raccolta degli olii esausti domestici;

Adozione degli strumenti tecnici necessari al passaggio da tassa (TARI) a tariffa puntuale (TIA), per poter pagare lo smaltimento dei rifiuti in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito, premiando chi genera meno rifiuti;

revisione totale della politica di trattamento e smaltimento dei rifiuti del Comune di Treviglio per la sua inutilità a fronte delle altre misure previste in questo programma e per la sua nocività alla salute dei cittadini;

Implementazione della raccolta differenziata porta a porta prevista dalla tariffa puntuale

Costruzione di impianti di trattamento a freddo del rifiuto residuo (es. trattamenti meccanico-biologici) in territorio comunale o contiguo, per trattare e differenziare anche i rifiuti non separati dai cittadini.

Realizzazione di mini impianti per il trattamento della frazione di organico

Gestione rifiuti: creazione di due bandi di gara distinti, uno per la raccolta e l’altro per lo smaltimento. Le aziende che parteciperanno alla gara per la raccolta dei rifiuti non potranno essere proprietarie od avere partecipazioni di qualsiasi tipo in società proprietarie o gestori di inceneritori e/o discariche.

Riduzione dei rifiuti attraverso:

  1. informazione al cittadino per l’aumento della raccolta differenziata e il riutilizzo;
  2. informazione al cittadino sull’utilizzazione di beni “non usa e getta” e di prodotti alla spina;
  3. obbligo nelle mense scolastiche di piatti, posate e bicchieri riutilizzabili;
  4. divieto di utilizzo di posate e piatti in plastica in tutti gli esercizi di ristorazione;
  5. incentivi all’utilizzo del vuoto a rendere;
  6. obbligo per i supermercati di vendere anche prodotti alla spina (detersivi, pasta, cereali….);
  7. obbligo dei supermercati della raccolta del vuoto a rendere;
  8. installazione di compostiere al posto dei contenitori per organico o nelle piccole aree verdi ed utilizzo del compost così prodotto nelle stesse aree verdi in cui vengono collocate;
  9. in ambito extra-cittadino/agricolo incentivare il compostaggio presso i coltivatori diretti;
  10. incentivo comunale per l’acquisto della compostiera domestica e riduzione della tassa sui rifiuti del 30% a chi le utilizza, con ritiro del compost prodotto dai cittadini.

Favorire la creazione di aree dedicate allo stoccaggio dei rifiuti in condomini e nel centro storico per limitare la presenza dei rifiuti su strada (nell’attesa di essere raccolti)

Salute

Censimento cartografico delle aziende certificate insalubri. Individuazione attraverso un piano operativo comunale delle criticità, quali ad esempio distretti industriali a ridosso di zone residenziali. Pianificazione di riconversioni produttive o delocalizzazioni delle aziende in aree idonee.

Censimento degli edifici pubblici e privati con presenza di amianto e progressiva bonifica attraverso impianti di inertizzazione escludendo lo smaltimento in cava (NO DISCARICA DI AMIANTO ALL’EX CAVA VAILATA)

Riduzione delle polveri sottili e degli agenti inquinanti presenti nell’aria attraverso la progressiva riconversione dei mezzi di trasporto, pubblici e privati, da combustibile fossile a trazione elettrica e attraverso la riconversione delle caldaie da olio combustibile/gasolio a metano, in prospettiva di un utilizzo esclusivo di fonti rinnovabili.

Introduzione della rilevazione delle polveri sottili con centraline poste ad un metro da terra, in aggiunta a quelle ora poste a tre metri da terra. Rilevazione anche delle PM 0,5 e delle PM 2,5.

Riconsiderare l’effettiva utilità ed efficacia dell’utilizzo dei filtri antiparticolato colpevoli di sminuzzare le PM 10 in PM 2,5 che essendo più piccole, sono ancor più nocive.

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