UN RIMEDIO CHE FA ACQUA

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Era dal mese di marzo che il soffitto della piscina comunale A. Quadri attendeva di essere messo in sicurezza. A seguito del distaccamento di un listone durante una partita di pallanuoto alcuni utenti, preoccupati della propria e altrui incolumità, avevano scritto alla stampa e al Comune sollecitando un intervento tempestivo. Non avevano ricevuto risposta da quest’ultimo mentre l’allora gestore della piscina  aveva dichiarato che l’intervento sarebbe stato effettuato durante la chiusura della vasca per la manutenzione estiva.
Grande sorpresa ha suscitato la singolare soluzione scelta per ovviare al problema: una bella rete che lascia inalterato il problema della sistemazione del soffitto.
Ci si possono porre molte domande avanti a tale intervento: questa soluzione è da considerarsi definitiva?
Se sì, l’assessore allo sport ritiene che l’intervento del gestore sia soddisfacente e rispetti quanto sottoscritto nella convenzione stipulata tra il comune e la società Project Sport srl, articolo 12 punto a) riguardo alla manutenzione straordinaria che il gestore dovrebbe eseguire?
E ritiene che tale rete sia sufficiente per garantire la sicurezza degli utenti supportando un eventuale distacco dato che, dalle immagini, alcuni pannelli non sembrano ben fissati al soffitto?
Tale soluzione è stata in qualche modo approvata dagli uffici competenti del comune? E’ necessario un collaudo che ne attesti l’efficacia e la conformità? In caso di risposta positiva esiste una copia della documentazione che certifichi le garanzie di sicurezza?
In caso la soluzione non fosse quella definitiva (ce lo auguriamo!), quando verrà fatto un intervento risolutivo?
A parte la facile ironia che si può fare di fronte a questo escamotage, il timore è che se la politica di manutenzione risultasse di questo tenore anche in futuro, c’è il rischio che alla fine della convenzione il comune si ritroverà un impianto fatiscente e da dover ristrutturare in toto a spese dei contribuenti.

Meetup di Treviglio

Unioni civili

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Il M5S si è sempre battuto per i diritti delle persone, senza distinzione di sesso, razza o religione. Questo significa che celebrare un matrimonio fra individui di sesso diverso o dello stesso sesso viene ritenuto dagli attivisti un diritto prima di tutto morale, e ora anche legale.
Esimersi dal farlo è un’offesa alla dignità dei cittadini che, per un amministratore, dovrebbero essere tutti uguali.
Quando il Consigliere pentastellato Emanuele Calvi dice di non voler ‘cavalcare l’onda’ intende dire che non vuole strumentalizzare una vicenda così privata e intima come l’unione tra due PERSONE che si amano.
Il Meetup di Treviglio si dissocia quindi da qualsiasi dichiarazione di sedicenti simpatizzanti o chiunque altro che esprimono opinioni diverse da quelle ufficiali

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Mentre la politica locale si occupa dei grandi argomenti, cioè le promesse elettorali. I trevigliesi vivono la realtà di tutti i giorni.
Il Cinque Giugno non votano i partiti politici. Votano i cittadini, operai, imprenditori e studenti. Donne e Uomini con la loro vita quotidiana, gli impegni, il lavoro, la famiglia, i figli da mandare a scuola, i genitori. Il Cinque Giugno possiamo cambiare.

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