Blister, ci provano ancora

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L’amministrazione comunale di Treviglio torna di nuovo alla carica sul progetto Blister, l’intervento proposto dalla società privata che intende costruire nell’area della Valle del Lupo, in Geromina, zona dove non è prevista l’edificazione di alcunché per numerose ragioni.
Progetto nato nel 2012 su impulso della società, per cui l’amministrazione dell’allora sindaco Pezzoni ratificò una variante al PGT da lui stesso approvata, bocciata però in Provincia.
Contro la decisione della Provincia il Comune promosse un ricorso al TAR, tuttora pendente.

Oggi la Giunta Imeri (erede naturale di quella del Sindaco neolaureato), non paga dei tentativi andati a vuoto e delle pendenze giudiziarie, ci riprova.
Propone alla Regione un Accordo di Programma, nella speranza che questa trovata possa sbloccare la situazione, bypassando qualsiasi PGT comunale, PTCP provinciale e decisione del TAR.

Quanta solerzia!
Quanta passione e impegno profusi per favorire un progetto proposto da un privato!
Nonostante il PGT preveda altri luoghi deputati a tali opere;
Nonostante il recente ampliamento dei posti disponibili alla Fondazione Anni Sereni;
Nonostante la possibilità di progettare un recupero di fabbricati già esistenti, evitando altre colate di cemento;
Nonostante l’intervento deturperebbe una delle zone a maggior pregio naturalistico del nostro territorio;
Nonostante una porzione dell’intervento ricadrebbe in una zona classificata “4D” nella “Carta di fattibilità geologica”, che la identifica come zona “soggetta a processi geomorfologicamente attivi da parte delle acque superficiali”.
Nonostante il parere dello stesso Settore Servizi sociali del Comune di Treviglio del 24 settembre del 2012 parli chiaramente di “impatto ambientale significativo” e di “rischio di ghettizzazione dell’utenza”.
Nonostante la bocciatura della Provincia;
Nonostante il ricorso pendente al TAR.

Ci chiediamo: PERCHE’?
Ci chiediamo anche per quale motivo il Partito Democratico di Treviglio, fino a ieri fermamente contrario, stia cominciando a cambiare posizione, come si evince dalle recenti dichiarazioni pubbliche rilasciate da alcuni suoi esponenti.
A che gioco stanno giocando?
Lo stesso dell’autostrada Casirate-Dalmine e dell’Interporto?
È possibile che strizzino l’occhio agli ambientalisti mentre tendono una mano ai signori del cemento?
Ci sono forse pezzi del PD che stringono accordi con quelli che dicono di combattere?

Forse il PD non è più in grado di rispondere al suo elettorato di sinistra neanche a livello locale e si sposta sempre più al centro, concentrandosi su battaglie che danno visibilità sui social e giornali e facendo perdere credibilità alle minoranze trevigliesi in consiglio comunale, dove contano 3 consiglieri su 6.

Treviglio non ha bisogno di zuffe adolescenziali e di ambiguità. Treviglio merita una politica chiara e coerente, non solo a parole.
Fin dall’inizio di questa triste storia, noi abbiamo sostenuto che il posto adatto a un progetto come quello di Blister non sia certo la Valle del Lupo, ma nemmeno spostare lo stesso in altre zone sia una soluzione valida.
Preferiamo evitare strutture enormi in periferia dove anziani, disabili e persone con fragilità resterebbero inevitabilmente escluse dalla quotidianità della città.

Trattando a parte le situazioni che necessitano un’assistenza medico-sanitaria specialistica, che fortunatamente sono la minoranza, vogliamo favorire i CONDOMINI SOCIALI, con servizi di sostegno condivisi, mediante la ristrutturazione e l’adeguamento di stabili già esistenti, che magari oggi versano in pessime condizioni.
Potremmo così avere una sana valorizzazione del patrimonio immobiliare cittadino esistente, dare assistenza a chi ne ha bisogno e far vivere bene le persone senza strapparle dalla città e dal suo tessuto.
Il tutto senza consumare altro suolo verde.

Riteniamo che un’amministrazione lungimirante, invece di cercare appoggi regionali per nuove colate di cemento, dovrebbe favorire questo tipo di interventi, anche mettendo in relazione proprietari e potenziali investitori, e che un’opposizione responsabile abbia il dovere di essere chiara, evitando cambi di rotta repentini e incomprensibili su temi così importanti per lo sviluppo della città.

Movimento 5 Stelle Treviglio

 

LA TARIFFA È PUNTUALE, MA IN RITARDO DI 1 ANNO

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Nel marzo 2017, proponemmo, con il nostro consigliere Emanuele Calvi, di passare alla tariffa puntuale, sostenendo il pagamento del rifiuto effettivamente smaltito attraverso l’uso di sacchi con microchip.
Avevamo sottolineato che su questa strada si sono avviati diversi altri comuni, anche vicini a noi, e avevamo citato il caso di Boltiere, dove si registrava l’aumento della raccolta differenziata al 79% e un risparmio pro capite per famiglia di 30-50 euro.

Il sindaco Imeri liquidò la nostra proposta sostenendo che molti Comuni stanno facendo questa scelta, pubblicando poi dati miracolistici sull’aumento della raccolta differenziata e che nel contempo però si registra un degrado delle rogge e delle zone periferiche per l’abbandono dei rifiuti.
Certo – disse Imeri – sarebbe il sistema ideale, ma siamo scettici che si possa applicare a una città delle nostre dimensioni.

Nel marzo 2018, GeCo decide di iniziare proprio da un quartiere di Treviglio con la sperimentazione della Tariffa Puntuale e l’Amministrazione approva soddisfatta.

Cosa è cambiato in un anno?

Siamo felici di questa scelta, già presente nel Programma 2016 del Movimento 5 Stelle di Treviglio, lo saremmo ancora di più se si valutassero le proposte per buone o cattive che siano, non per la loro paternità e per opportunità politica.
Se il Sindaco avesse accolto la nostra proposta avremmo tutti guadagnato un anno.

Oggi potremmo dire che siamo (almeno) 1 anno avanti agli altri, ma preferiamo augurare buon lavoro a GeCo e buona differenziata ai trevigliesi.

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