Promozione di un’economia etica e solidale all’interno del territorio comunale e provinciale con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta.

Campagna di comunicazione a sostegno di prodotti stagionali offerti da produttori locali, prodotti tipici del territorio locale, prodotti sfusi (mercati aperti rionali), in cambio dell’offerta di questi prodotti a prezzi accessibili.

Opposizione alla realizzazione di altri centri commerciali nel territorio comunale.

Realizzazione di «centri commerciali naturali», possibilità di realizzare un mercato alimentare coperto duraturo, aggregazione di attività suddivise per aree di quartiere pensando anche ad una eventuale pedonalizzazione di strade commerciali; lasciare libertà di auto-organizzazione (orari, servizi, etc) a questi centri commerciali naturali.

Destinazione di locali comuni in ciascun quartiere a spazi di scambio solidale tra cittadini (baratti, donazioni, riutilizzo) e a spazi informativi per aziende a certificazione bio-europea.

Sostegno a iniziative di microcredito locale con partecipazione attiva dei privati cittadini.

Sostegno concreto alla piccola imprenditoria attraverso la messa a disposizione del Fondo per le PMI, che fornisce un aiuto concreto alle piccole e medie imprese, attraverso il microcredito derivante dalla restituzione di parte degli stipendi dei parlamentari cinque stelle, che hanno già versato 5,5 milioni di euro. Il microcredito è una modalità di accesso al credito che incoraggia la nascita delle start-up ed aiuta i giovani a trovare lavoro attraverso l’autoimprenditorialità. Inoltre è stata presentata una proposta di legge che prevede l’esenzione dall’IRAP per le imprese con meno di dieci dipendenti e con un fatturato annuo non superiore a due milioni di euro. Una impegna già il Governo ad una riduzione di tutte le aliquote Iva vigenti (in particolare quella ordinaria), mentre un’altra mozione impegna il Governo nella tutela del Made in Italy per difendere le piccole aziende italiane. Il Movimento Cinque Stelle si propone di effettuare un censimento della piccola e media imprenditoria presente in Treviglio, al fine di valutare le possibili operazioni a loro vantaggio, e gli effetti che questi avrebbero sull’intera comunità.
Coordinamento con la Regione per promuovere la creazione di un sistema economico solidale, con attenzione agli strumenti necessari per il suo normale funzionamento ed autosostentamento.

Zone «last minute» all’interno dei supermercati per prodotti prossimi alla scadenza a prezzi ribassati, anche a scopi sociali.

Programmazione periodica (almeno trimestrale) degli eventi e delle manifestazioni che raggruppi il maggior numero possibile di iniziative, distinguendo tra eventi a valenza locale ed eventi a valenza sovra-locale o caratterizzanti.

Favorire l’utilizzo delle strutture e degli spazi comunali per la realizzazione di iniziative private (garantendone la funzionalità). In caso di concessione di spazi e strutture, le stesse dovrebbero essere messe a disposizione corredate delle dovute certificazioni richieste dai regolamenti di sicurezza almeno nelle casistiche più ricorrenti codificabili (es. relazioni tecniche che attestano l’adeguatezza per la realizzazione delle manifestazioni con determinate caratteristiche), ciò al fine di ridurre gli oneri a carico dei privati.
Riduzione di tassa pubblicità/insegne, tassa per occupazione suolo pubblico.

Nuove soluzioni per la regolamentazione delle zone di sosta e miglioramento della segnaletica.

Verifica della disponibilità dei commercianti a sostenere parte del costo del parcheggio per i clienti o a omaggiare i clienti di un «buono parcheggio» utilizzabile in futuro.

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