Parcheggi e Diritti

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Nell’ultimo consiglio comunale prima delle vacanze estive il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione per abolire il pagamento della sosta nelle strisce blu per i persone con disabilità. Con questo provvedimento non c’era intenzione di abolire gli stalli riservati esistenti, che servono perché sono distribuiti in punti sensibili e lo spazio dedicato è più ampio per permettere a chi li usa di muoversi in modo più agevole.

Ci era sembrata una proposta di buon senso e di civiltà, sulla quale immaginavamo (non si pretende una ola) un consenso generale. Soprattutto da parte della Lega, che va pubblicizzando come già attuata, con tanto di campagna social, tale disposizione.

Ci aspettavamo un accoglimento che avrebbe impegnato semplicemente la giunta a rivedere il piano della sosta, senza nessuna strumentalizzazione e senza nessun termine perentorio.

La risposta è stata invece un ironizzare su alleanze giallo verdi rosso nere e un’esortazione a sensibilizzare i parlamentari.

Ma questa norma è inserita nel testo condiviso con tutte le forze politiche, tutte, e quello contenuto nella riforma del codice della strada è un chiarimento normativo, i sindaci che già oggi esonerano dal pagamento non sono fuori legge, mostrano solo più sensibilità di altri. 

La risposta del sindaco ci pare quindi solo un modo per niente elegante di dire: “No, a Treviglio i disabili devono pagare come tutti”.

Solo quando ci sarà una legge (molto presto) che imporrà ai comuni quello che noi volevamo solo anticipare, allora Treviglio si adeguerà, ci viene da dire suo malgrado, vista l’accoglienza che ha ricevuto la nostra mozione.

Ci rincuora sapere che tra qualche mese non ci sarà bisogno di modificare nessun piano della sosta, perché la gratuità per le persone con disabilità sarà legge, i sindaci saranno obbligati a rispettarla e un cittadino munito di tagliando potrà smettere di leggerei tutti i regolamenti comunali per sapere se può parcheggiare liberamente su strisce blu, se deve pagare la prima ora o se addirittura rischia di essere multato.

Nel testo il parlamento è intervenuto anche contro chi usa il tagliando illegittimamente, cavillo al quale spesso si appella chi non ha a cuore il problema per evitare interventi che vanno in questa direzione.

No all’Autostrada Treviglio Bergamo

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Il 25 Maggio alle ore 10.00 dalla frazione di Castel Cerreto di Treviglio la portavoce nazionale Guia Termini e il gruppo del Movimento Cinque Stelle di Treviglio parteciperanno alla camminata informativa sull’autostrada Treviglio Bergamo, attraversando un territorio verde che potrebbe essere sottratto ai cittadini. Siamo convinti che passando dalla sensibilizzazione e la diffusione di informazioni possiamo decidere la corretta gestione delle risorse, sicuramente un’autostrada non può transitare per il complesso dei parchi locali di interesse sovracomunale.

Recupero ambientale all’ex cava Vailata

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Il 3 maggio 2019 è stato presentato all’Assemblea ordinaria dei soci Sabb S.p.A. “il progetto preliminare di messa in sicurezza e recupero ambientale” che dovrebbe portare nella sua versione finale e in funzione delle complesse vicende societarie ad una soluzione accettabile sia sotto il profilo ambientale che quello economico.

Presa visione della proposta avanzata riteniamo sia necessario presentare in Consiglio Comunale una mozione che chieda all’amministrazione di valutare, a nostro parere, la modifica del progetto sotto l’aspetto morfologico: il risultato di tale operazione deve riportare l’aspetto finale ad uno stato preesistente, chiediamo che il riempimento sia effettuato a raso con un utilizzo specifico di materiali di riempimento, cioè che venga fatto unicamente con “terre e rocce da scavo in qualità di sottoprodotto” che rispettino rigidamente le indicazioni del Testo Unico Ambientale.

“Conditio sine qua non” è che l’area venga “ceduta a titolo gratuito al Comune di Treviglio” prescrivendo di fatto l’impossibilità di procedere ad ogni altro progetto speculativo che difatti metta in pericolo la città da una potenziale discarica contaminante nelle immediate vicinanze del centro urbano.

Non è la soluzione

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Lo studio (pubblico) di cui nessuno parla.


Nei numerosi articoli pubblicati della stampa abbiamo letto dei possibili benefici (non sempre dimostrabili) che porterebbe la tanto discussa autostrada Treviglio-Bergamo.
Intanto andrebbe ribadito il fatto, sostanziale, che tale tratta NON ARRIVA A BERGAMO, ma termina a Stezzano, dove si imbottiglierebbe tutto il traffico lì giunto, con buona pace di chi sostiene che si impiegherebbero soli 10 minuti per arrivare in città.
Si parla di creazione di ipotetici posti di lavoro, ma si tace su quelli che di sicuro andrebbero perduti nelle aziende agricole che si vedrebbero sottrarre la terra.
Nemmeno si cita il danno economico a carico dei proprietari di immobili prossimi al tracciato, che vedrebbero crollare il valore delle loro proprietà.
Infine nessuno cita uno studio costato 200.000 euro di soldi pubblici che simula i flussi di traffico sull’autostrada. 23.000 veicoli in assenza di pedaggio. Questo risultato è però molto sensibile ai livelli tariffari ipotizzati per l’utilizzo della nuova infrastruttura. Il flusso calerebbe notevolmente, fino a circa 8.000 veicoli/giorno con un pedaggio di soli 10 cent/km. D’altra parte se, come garantito dai sostenitori dell’opera, il capitale utilizzato fosse privato, è ovvio che il costruttore dovrebbe coprire i costi imponendo un pedaggio. Con il rischio di tariffe estremamente elevate che scoraggerebbero gli utenti, come nel caso di Bre.Be.Mi e la possibilità di incassi comunque insufficienti. Il che porterebbe al solito intervento con fondi pubblici.
In tale studio si legge inoltre che, secondo le simulazioni effettuate, tale infrastruttura risponderebbe alla domanda di un traffico a lunga percorrenza, mentre l’impatto su quello di breve tratto ne trarrebbe ben scarsi vantaggi.
Viene invece suggerita l’opportunità di valutare in intervento infrastrutturale più graduale, orientato a risolvere le criticità locali, riqualificando le tratte di maggior carico veicolare già esistenti.
Con un notevole risparmio economico e soprattutto un ridotto impatto ambientale, aggiungiamo noi.
La domanda è: perché gli amministratori spendono i soldi dei cittadini per commissionare studi costi-benefici di un’opera e poi, se il parere è negativo, lo ignorano?

Una scelta per il sociale

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Nell’ultima riunione del Meetup di Treviglio si è deciso con voto unanime di conferire la delega agli affari sociali a Roberto Intravaia, vicepresidente dimissionario della Commissione Pari Opportunità.

Le vicende che hanno visto coinvolto oltre a lui Patrizia Molinari, Commissaria dimissionaria, hanno portato alla necessità di non disperdere il loro lavoro in un settore che il Meetup di Treviglio e i suoi attivisti ritengono strategico per la nostra cittadina. Roberto collaborerà ai tanti progetti che intendiamo proporre e di fondamentale supporto al lavoro in Consiglio Comunale del Portavoce locale Emanuele Calvi.

In ultimo intendiamo augurare buon lavoro a Roberto Intravaia per il nuovo impegno a vantaggio della comunità trevigliese.

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