Non è la soluzione

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Lo studio (pubblico) di cui nessuno parla.


Nei numerosi articoli pubblicati della stampa abbiamo letto dei possibili benefici (non sempre dimostrabili) che porterebbe la tanto discussa autostrada Treviglio-Bergamo.
Intanto andrebbe ribadito il fatto, sostanziale, che tale tratta NON ARRIVA A BERGAMO, ma termina a Stezzano, dove si imbottiglierebbe tutto il traffico lì giunto, con buona pace di chi sostiene che si impiegherebbero soli 10 minuti per arrivare in città.
Si parla di creazione di ipotetici posti di lavoro, ma si tace su quelli che di sicuro andrebbero perduti nelle aziende agricole che si vedrebbero sottrarre la terra.
Nemmeno si cita il danno economico a carico dei proprietari di immobili prossimi al tracciato, che vedrebbero crollare il valore delle loro proprietà.
Infine nessuno cita uno studio costato 200.000 euro di soldi pubblici che simula i flussi di traffico sull’autostrada. 23.000 veicoli in assenza di pedaggio. Questo risultato è però molto sensibile ai livelli tariffari ipotizzati per l’utilizzo della nuova infrastruttura. Il flusso calerebbe notevolmente, fino a circa 8.000 veicoli/giorno con un pedaggio di soli 10 cent/km. D’altra parte se, come garantito dai sostenitori dell’opera, il capitale utilizzato fosse privato, è ovvio che il costruttore dovrebbe coprire i costi imponendo un pedaggio. Con il rischio di tariffe estremamente elevate che scoraggerebbero gli utenti, come nel caso di Bre.Be.Mi e la possibilità di incassi comunque insufficienti. Il che porterebbe al solito intervento con fondi pubblici.
In tale studio si legge inoltre che, secondo le simulazioni effettuate, tale infrastruttura risponderebbe alla domanda di un traffico a lunga percorrenza, mentre l’impatto su quello di breve tratto ne trarrebbe ben scarsi vantaggi.
Viene invece suggerita l’opportunità di valutare in intervento infrastrutturale più graduale, orientato a risolvere le criticità locali, riqualificando le tratte di maggior carico veicolare già esistenti.
Con un notevole risparmio economico e soprattutto un ridotto impatto ambientale, aggiungiamo noi.
La domanda è: perché gli amministratori spendono i soldi dei cittadini per commissionare studi costi-benefici di un’opera e poi, se il parere è negativo, lo ignorano?

Una scelta per il sociale

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Nell’ultima riunione del Meetup di Treviglio si è deciso con voto unanime di conferire la delega agli affari sociali a Roberto Intravaia, vicepresidente dimissionario della Commissione Pari Opportunità.

Le vicende che hanno visto coinvolto oltre a lui Patrizia Molinari, Commissaria dimissionaria, hanno portato alla necessità di non disperdere il loro lavoro in un settore che il Meetup di Treviglio e i suoi attivisti ritengono strategico per la nostra cittadina. Roberto collaborerà ai tanti progetti che intendiamo proporre e di fondamentale supporto al lavoro in Consiglio Comunale del Portavoce locale Emanuele Calvi.

In ultimo intendiamo augurare buon lavoro a Roberto Intravaia per il nuovo impegno a vantaggio della comunità trevigliese.

Gazebo Tours

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Nel Pomeriggio di Domenica ventisette Gennaio in Piazza Manara a Treviglio il Meetup locale organizza un’incontro con i cittadini, sarà presente il Portavoce in Consiglio Comunale Emanuele Calvi disponibile a discutere delle tematiche della città: Treviglio Futura e il parcheggio interrato di Piazza Setti.

Invitiamo i giornalisti all’incontro con il portavoce locale a disposizioni di eventuali interviste.

Commissione Trasparenza

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La commissione Trasparenza apre una pagina sulla questione della non tempestiva informazione del procedimento in corso delle Corte Dei Conti ai Consiglieri Comunali che prendevano parte alle votazioni sulla ricognizione delle società partecipate.

Credo in qualità di Consigliere esercitante la rappresentanza popolare che sia stato fatto mancare al dibattito consiliare un elemento ponderale per assumere con responsabilità decisioni in merito al voto da esprimere in quell’aula e mi auguro che nella sede istituzionale della Commissione Trasparenza vengano date le risposte necessarie a supporto di ogni chiarimento.

Auspicherei che la Presidentessa Cristina Ronchi accolga la mia richiesta di prendere parte ai lavori anche come semplice auditore.

Epopea Monumentale

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Nel 2015, redigendo il programma elettorale per quella che poi sarebbe stata la campagna elettorale per i nostri candidati all’amministrazione comunale, scrivemmo circa la necessità di intervenire sul bilancio dell’ente: “Immediata analisi di bilancio per fornire un’istantanea della situazione economica e ricognizione completa dello Stato Patrimoniale con successiva divulgazione dei risultati.” La Società Treviglio Futura si era costituita da poco e le preoccupazioni circa le finalità della stessa e poi la successiva sostenibilità del progetto di Piazza Setti erano entrate di peso nella redazione del programma elettorale.

I gufi (come ci definivano per le nostre previsioni pessimistiche) hanno, purtroppo, avuto ragione. Il meetup, già di fronte al progetto, aveva espresso grossi dubbi sia sulla possibilità che l’opera avrebbe finito per essere un investimento sbagliato, sia per la natura “ambigua” della società sia per l’aumento dei costi della sosta che sarebbero serviti per pagare il debito contratto. La società partecipata Treviglio Futura, essendo al 100% di proprietà del comune, era evidentemente un escamotage per aggirare il patto di stabilità e spendere soldi che, per legge, non avrebbero potuto uscire dalle casse comunali. Ma che nella realtà dei fatti sono stati e continuano a essere a carico dell’amministrazione e, di conseguenza, vengono sfilati dalle tasche dei cittadini che quotidianamente versano le loro monete nei parcometri.

Oggi il nostro portavoce Emanuele Calvi sottoscrive assieme agli altri consiglieri di opposizione una richiesta di Consiglio comunale Straordinario con la istanza di messa in liquidazione di Treviglio Futura S.p.A. in conseguenza della delibera della Corte dei Conti che nel piano di ricognizione delle partecipate ritiene la società uno “schermo”. Piazza Setti andava realizzata dall’assessorato ai lavori pubblici? Noi durante la campagna elettorale avevamo proposto una sospensione del piano delle opere pubbliche per poter riorganizzare il bilancio e mettere in sicurezza le casse comunali, in modo che negli anni seguenti si potesse tornare a far crescere la città nella giusta direzione e a beneficio di tutti i cittadini.

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