LA TARIFFA È PUNTUALE, MA IN RITARDO DI 1 ANNO

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Nel marzo 2017, proponemmo, con il nostro consigliere Emanuele Calvi, di passare alla tariffa puntuale, sostenendo il pagamento del rifiuto effettivamente smaltito attraverso l’uso di sacchi con microchip.
Avevamo sottolineato che su questa strada si sono avviati diversi altri comuni, anche vicini a noi, e avevamo citato il caso di Boltiere, dove si registrava l’aumento della raccolta differenziata al 79% e un risparmio pro capite per famiglia di 30-50 euro.

Il sindaco Imeri liquidò la nostra proposta sostenendo che molti Comuni stanno facendo questa scelta, pubblicando poi dati miracolistici sull’aumento della raccolta differenziata e che nel contempo però si registra un degrado delle rogge e delle zone periferiche per l’abbandono dei rifiuti.
Certo – disse Imeri – sarebbe il sistema ideale, ma siamo scettici che si possa applicare a una città delle nostre dimensioni.

Nel marzo 2018, GeCo decide di iniziare proprio da un quartiere di Treviglio con la sperimentazione della Tariffa Puntuale e l’Amministrazione approva soddisfatta.

Cosa è cambiato in un anno?

Siamo felici di questa scelta, già presente nel Programma 2016 del Movimento 5 Stelle di Treviglio, lo saremmo ancora di più se si valutassero le proposte per buone o cattive che siano, non per la loro paternità e per opportunità politica.
Se il Sindaco avesse accolto la nostra proposta avremmo tutti guadagnato un anno.

Oggi potremmo dire che siamo (almeno) 1 anno avanti agli altri, ma preferiamo augurare buon lavoro a GeCo e buona differenziata ai trevigliesi.

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