Smaltimento di amianto e trasparenza della bonifica

Il profitto prima di tutto. Ricorsi, proteste, un’Amministrazione compatta e contraria al progetto, un flash mob durante la notte bianca. A nulla sono servite le azioni che negli ultimi mesi sono state intraprese da più parti a Treviglio. Sordi a ogni richiesta dei cittadini viene concesso il permesso alla società Team di iniziare i lavori di bonifica dell’ex cava Vailata, preparatori all’interramento di decine di migliaia di metri cubi di amianto. La salute dei trevigliesi messa in serio pericolo, perché l’unica cosa che conta sono i soldi. I tantissimi soldi del profitto che la società Team ricaverà da quest’opera che lascerà il territorio devastato e molte famiglie esposte a danno biologico. Invece che usare le nuove tecnologie, che permetterebbero l’inertizzazione, una soluzione definitiva ma meno remunerativa, si è scelto l’interramento che arriverà a soli due metri sopra la falda (cosa succederà in caso di piogge violente ed eccezionali come quelle che si sono verificate negli ultimi tempo a Livorno e Genova?). Una prima parte dei lavori movimenterà 96.000 metri cubi di terra. Chi controllerà questi lavori? Chi ci assicura che tutto sia fatto a regola d’arte riducendo ai minimi termini i rischi? Nel prossimo consiglio comunale il Movimento 5 Stelle, per voce del consigliere Emanuele Calvi, presenterà un’interrogazione urgente perché i controlli siano affidati a un ente super partes che vegli sulla bonifica e dia garanzia che i lavori vengano fatti con la massima cura.

(Visited 2 times, 1 visits today)