Bilancio Partecipato, Consiglio Comunale Aperto e Referendum Propositivo a Zero Quorum

Immediata analisi di bilancio per fornire un”istantanea” della situazione economica nelle disponibilità della cittadinanza.

Ricognizione completa dello Stato Patrimoniale con successiva evidenza pubblica.

 

Maggiore trasparenza, facilitazione dell’accesso ai dettagli dei dati riportati sul bilancio e produzione di un documento di consuntivo che sia comprensibile a tutti i cittadini;

Introduzione di meccanismi di controllo sunll’efficienza e l’efficacia della gestione delle casse comunali, quali indicatori di performance, che mettano in relazione quanto previsto con gli obiettivi effettivamente raggiunti;

Rafforzamento di strumenti di competenza e di premio alle buone prestazioni, per incentivare un costante miglioramento del servizio offerto ai cittadini;

Nel caso in cui si voglia vendere una partecipazione, privilegiare l’azionariato diffuso tra i cittadini rispetto alla privatizzazione con vendita a banche, investitori finanziari e grandi gruppi industriali;

Introduzione di cittadini controllori (con competenze specifiche) nei consigli di amministrazione delle partecipate comunali e obbligo, in visione di spese e opere importanti, di consulta con i cittadini tramite assemblea pubblica e consultazioni online;

Riduzione dei costi informatici e telematici tramite l’utilizzo di software libero e di sistemi di telefonia via Internet negli uffici comunali;

Riduzione delle spese correnti per consulenze esterne tramite un migliore impiego delle risorse umane interne, con ricorso ad esterni solo in caso di effettiva incapacità di adempiere all’incarico, e investimenti nella formazione del personale affinché acquisiscano le competenze tecniche necessarie per svolgere le attività internamente;

 

 

Trasparenza

Trasparenza totale del bilancio e delle spese del Comune, permettendo di sapere effettivamente come vengono spesi i soldi dei cittadini fino all’ultima fattura;

Accesso informatico libero ai dati e agli atti dell’amministrazione comunale, utilizzando standard e formati aperti, condividendo con licenze libere il codice del software realizzato per conto del Comune, le mappe, il materiale multimediale e altri prodotti intellettuali realizzati con i soldi dei cittadini;

Realizzazione di un notiziario/newsletter di zona (sia cartaceo che e-mail) che permetta ai cittadini interessati di essere avvisati per tempo delle attività comunali (cantieri…) e delle discussioni in corso che riguardano la specifica zona in cui abitano, vivono, lavorano;

Trasmissione in diretta streaming non solo del Consiglio Comunale ma di tutti gli incontri delle commissioni, con possibilità da parte dei consiglieri e del pubblico di registrare e trasmettere proprie riprese;

Le Commissioni devono essere pubbliche;

Rendere sempre più interattivo il portale del Comune, ad esempio attraverso la creazione di blog sui quali gli assessori aggiornino periodicamente la cittadinanza del loro operato, prevedendo inoltre un appuntamento periodico del sindaco online per rispondere in diretta alle domande dei cittadini.

Mettere a disposizione dei cittadini la documentazione fornita ai consiglieri comunali per l’espletamento delle proprie funzioni, con la possibilità di seguirne in tempo reale l’iter completo su una apposita pagina online e porre domande  per le quali sia previsto l’obbligo di risposta da parte dell’amministratore.

Creazione di uno strumento informatico consultabile online e accessibile a tutti i cittadini in cui si possano monitorare con aggiornamenti in tempo reale i flussi di denaro, in entrata e in uscita, da parte del Comune.

Creazione di un’anagrafe pubblica degli eletti, degli assessori e degli amministratori degli enti comunali e delle società partecipate che contenga il maggior numero di informazioni possibili e le attività da questi svolte (ad esempio curriculum scolastico, esperienze lavorative e professionali, cariche politiche ricoperte, proprietà e partecipazioni possedute). Per tali figure prevedere l’obbligo di segnalare quando nell’esercizio delle proprie funzioni sussistano rapporti contrattuali con soggetti economici in cui sono presenti a vario titolo parenti fino al 2° grado e il coniuge.

Nomine degli amministratori degli enti comunali e delle società partecipate (fino a quando non saranno eliminate) secondo criteri di merito ed attraverso un concorso pubblico.

Pubblicazione sul portale del Comune, in anticipo rispetto all’inizio dei lavori, di tutti gli interventi programmati di manutenzione (strade, verde, ecc) svolti da ditte esterne, affinché ogni cittadino abbia concretamente la possibilità di verificare il lavoro effettivamente svolto e segnalare eventuali anomalie.

Elezione diretta del Difensore Civico anche se in contrasto con le recenti normative nazionali.

 

Partecipazione dei cittadini

Introduzione (previa modifica dello Statuto comunale) e uso regolare di referendum deliberativi senza quorum, per permettere ai cittadini di decidere direttamente su specifiche questioni, utilizzando Internet per renderli economicamente sostenibili (“Il referendum comunale è uno degli strumenti principali per l’attuazione dellademocrazia Diretta: esso realizza il raccordo fra gli orientamenti che maturano nella collettività e l’attività degli organi di governo dell’ente i comuni costituiscono uno snodo di centrale importanza nell’esercizio di quella sovranità popolare emblematicamente riconosciuta nell’articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana esso è il luogo dove la democrazia diretta, se esercitata, garantisce al popolo l’esercizio del potere decisionale ed educa alla democrazia stessa che si potrà pretendere, a ragione, a tutti i livelli, regionale e nazionale. L’abolizione del quorum è il primo passo indispensabile per consentire ai cittadini di concorrere attivamente al processo decisionale democratico: la democrazia diretta andrebbe di pari passo a quella rappresentativa in un continuum che vedrebbe rafforzata la democrazia integrale che vede le prime due non in competizione mafunzionali l’una all’altra per una vera democratizzazione sociale.

Con l’abolizione del quorum l’astensione peserebbe – in egual misura – sia per i favorevoli che per i contrari e avrebbe funzione di delega; i sostenitori del SI partono svantaggiati in ragione del fatto che i referendum originano (normalmente) dall’insorgenza dei cittadini verso una decisione degli amministratori e che questi ultimi hanno maggiore disponibilità di denaro, tempo, interessi, capacità ed attenzioni mediatiche per perorare la loro causa.

Il quorum rappresenta un bastone tra le ruote della democrazia in quanto permette ai detentori del potere di tutelarsi dal controllo dei cittadini invalidando i loro processi decisionali. Il quorum è un premio a chi non partecipa. Considerando che l’incitazione all’astensionismo è un’arma a favore dei sostenitori del “no”, coloro che impegnano il proprio tempo, energie e volontà per informarsi sul tema del quesito referendario vengono penalizzati se il referendum viene invalidato da cittadini astenuti che non hanno speso nessuna energia in merito.

Su 66 quesiti abrogativi dal 1974 al 2011 ben 27 non hanno raggiunto il quorumrichiesto! Inoltre pur essendo il voto segreto, con la presenza del quorum, ci sono buone probabilità che gli elettori del SI vengano identificati, l’eliminazione del quorum vedrebbe drasticamente l’innalzarsi della percentuale dei NO con conseguente diminuzione delle probabilità di capire quale voto esprima l’elettore.

Già in diversi comuni italiani si è abolito oppure hanno un quorum molto basso mentre in molti paesi europei i referendum non lo prevedono: Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Islanda, Spagna, Malta, Lussemburgo, Finlandia, Austria, oltre che ovviamente nella patria dei referendum, la Svizzera.

Se sarà quorum zero ci sarà certamente più democrazia.”

 

Adozione del metodo del bilancio partecipato, permettendo ai cittadini di scegliere tramite pubbliche consultazioni a quali servizi o progetti dedicare i fondi del bilancio comunale;

Elezione del difensore civico da parte di tutti i cittadini, con effettivi poteri di rappresentanza e sanzione dei comportamenti scorretti del Comune;

Promozione dei comitati spontanei di zona per permettere la partecipazione attiva anche di chi non ha Internet;

Istituzione nei quartieri di un punto di partecipazione dal basso dove i cittadini possono trovare informazioni sui temi in discussione in Consiglio Comunale e in Circoscrizione, partecipare ed essere consultati;

 

Servizi ai cittadini

 

Progetti di alfabetizzazione informatica per anziani, disabili e altri cittadini che ne avessero bisogno, in modo da facilitare l’accesso alle informazioni, la richiesta di documenti e la velocizzazione delle loro pratiche;

Unificazione delle banche dati informatiche per tutto il Comune e le pubbliche amministrazioni;

Creazione di sportelli unici medici-finanziari-sociali-amministrativi, accessibili di persona, per telefono, via Skype e via web, che risolvano i problemi burocratici che subiscono i cittadini tutti i giorni;

Obbligo (effettivamente rispettato) per tutti gli uffici comunali di rispondere alle e-mail dei cittadini entro due giorni lavorativi;

Obbligo di sportello telefonico su numero verde o a tariffazione urbana per tutti i servizi gestiti o appaltati dal Comune (niente numeri da un euro al minuto);

Controllo partecipativo della qualità dei servizi comunali tramite questionari di valutazione della soddisfazione dei cittadini (eventualmente online per ridurre i costi);

Introduzione definitiva e generalizzata della carta d’identità elettronica per ridurre l’impegno burocratico dell’amministrazione, permettendone l’uso certificato per scaricare documentazione, inviare richieste, partecipare a consultazioni e referendum;

Permettere a ogni cittadino di registrare la propria e-mail presso il Comune (anche non certificata) per ricevere avvisi informali in tempo reale sul suo territorio (traffico, cantieri…), sui temi che gli interessano (discussioni, proposte di delibera…) e sulle pratiche che lo riguardano (multe, certificati, richieste di atti…);

 

Organizzazione del Comune

Blocco delle consulenze ovunque possibile e valorizzazione delle professionalità presenti nell’organico del Comune;

Investimento nella formazione continua e nella crescita professionale dei dipendenti del Comune;

Valutazione sistematica degli effettivi carichi di lavoro in ogni ufficio comunale, spostando poi le persone da dove non servono a dove servono;

Monitoraggio delle situazioni lavorative;

Decentramento progressivo delle funzioni tecnico-amministrative dovunque possibile, rendendole più vicine al territorio.

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